SIT-IN DAVANTI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: CONFINTESA E CISL CHIEDONO LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI

Roma, 29 luglio 2025 – Confintesa, insieme alla CISL, ha organizzato un sit-in davanti al Ministero della Giustizia per ribadire con forza una richiesta chiara e non più rinviabile: la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari impiegati nel Ministero.

“Attualmente – ha dichiarato la Segretaria Generale di Confintesa, Claudia Ratti – si parla di circa 6.000 unità che il Ministero sarebbe disponibile a stabilizzare, ma il numero reale di precari si aggira intorno alle 10.000-12.000 persone. Parliamo di lavoratori che, quotidianamente, garantiscono il funzionamento della macchina amministrativa della giustizia. Senza di loro, il sistema non reggerebbe.

Il contratto di questi lavoratori è in scadenza a giugno 2026, e proprio questo margine temporale dovrebbe essere utilizzato per trovare le risorse economiche e normative necessarie alla loro assunzione definitiva. “Sono figure ormai indispensabili – prosegue Ratti – e pensare di mandarle via sarebbe non solo ingiusto, ma anche dannoso. Dietro ogni precario c’è una persona, una famiglia, una professionalità acquisita sul campo che merita stabilità.”

Confintesa e CISL denunciano anche il fatto che, nonostante il Ministero stia procedendo con nuove assunzioni, i lavoratori già formati e operativi non vengono presi in considerazione nei piani di rafforzamento dell’organico.

“Insieme alla CISL chiediamo al Ministero della Giustizia di ascoltare le nostre proposte e di avviare un percorso concreto per la stabilizzazione totale. A breve – conclude Ratti – saremo ricevuti dal nuovo Capo Dipartimento, che ci comunicherà gli aggiornamenti in merito.”

Confintesa continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché nessun lavoratore della Giustizia venga lasciato indietro.

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