CONFINTESA (SOR)RIDE
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IL SINDACATO DEI CARAIBI
Tra i mari agitati dei “contratti pirata”, uno immagina sempre la solita scena: la sigla sindacale improbabile, fondata una sera tra aperitivi e karaoke, che firma paghe da schiavismo medievale.E invece, udite udite, la vera sorpresa sarebbe che il galeone dei presunti pirati porti bandiera rossa e canti “Bella Ciao” all’alba: la CGIL.Ma ricordate il…
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FILA INDIANA PER L’IMBARCO, MA NON PER TUTTI: LA FIRST LADY DI URSO SUPERA TUTTI A FIUMICINO, CON TANTO DI SCORTA E SILENZIO MINISTERIALE
Quanto ci piace questa Italia. Terra di sole, mare, pasta fatta in casa e… corsie preferenziali per le mogli dei ministri. È successo a Fiumicino, l’aeroporto dove i comuni mortali affrontano file chilometriche, bagagli smarriti e borsette trasparenti con liquidi sotto i 100 ml. Ma non per tutti. No, perché la signora Urso, moglie del…
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INTERVISTA IMMAGINARIA A CONFINDUSTRIA: L’ASSOCIAZIONE CHE AMA SOLO LE IMPRESE PUBBLICHE (E IL LORO PORTAFOGLIO)
Una volta Confindustria rappresentava le imprese private, oggi invece si è innamorata delle imprese pubbliche. Non perché siano sexy, ma perché ogni anno sganciano 25 milioni, senza troppe domande, né consultazioni. Un amore puro… e ben finanziato. E la trasparenza dove la mettiamo? Roba per sognatori. I cittadini pagano, ma non devono sapere. hanno già…
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DESIGNAZIONI ITALIANE PER IL CESE E IL CASTING DEI SINDACATI FATTO DAL MINISTERO DEL LAVORO: LA TRIPLICE PROTAGONISTA, GLI ALTRI… COMPARSE D’ORDINANZA (MA CON DIRITTO AL CESTINO PRANZO)
Il Ministero del Lavoro ha appena concluso la sua “istruttoria” per selezionare le sigle sindacali che avranno l’onore – o il privilegio? – di rappresentare l’Italia nel CESE, il Comitato Economico e Sociale Europeo. Risultato? Su otto componenti, ben sei sono targati CGIL, CISL e UIL, ovvero la cosiddetta “triplice”. Le altre due poltrone? Ah,…
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FUORI DAL TAVOLO… MA CON RICORSO
CGIL e UIL hanno finalmente provato l’ebbrezza dell’autosabotaggio istituzionale: prima non firmano il contratto collettivo delle funzioni centrali del pubblico impiego — scelta legittima, certo, ma con effetto collaterale noto — poi si stupiscono se vengono escluse dai tavoli di contrattazione. E corrono dal giudice, invocando giustizia come vecchi amici non invitati a una cena…
