INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO: LA POSIZIONE DI CONFINTESA ALL’EVENTO DEL MINISTERO DEL LAVORO

Nel corso dell’evento promosso dal Ministero del Lavoro e presieduto dalla Ministra Marina Calderone, dedicato alla presentazione dell’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale, è intervenuto il Presidente di Confintesa, Massimo Visconti, che ha espresso una posizione articolata e critica sulle ricadute dell’IA nel mondo del lavoro.

Prendendo la parola subito dopo l’illustrazione dei contenuti dell’Osservatorio da parte della Ministra Calderone, il Presidente Visconti ha voluto richiamare l’attenzione su tutte le perplessità legate alle conseguenze sociali e occupazionali dell’intelligenza artificiale, sottolineando come l’innovazione tecnologica non possa essere valutata esclusivamente in termini di efficienza e competitività delle imprese.

Secondo l’analisi illustrata, l’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale produrrà certamente effetti positivi per le aziende, con un aumento degli utili stimato intorno a un terzo. Tuttavia, a fronte di questo dato, emerge una previsione ben più allarmante: una perdita di occupazione pari a circa due terzi. Un rapporto che, come ha evidenziato Visconti, mostra con chiarezza come le conseguenze negative rischino di essere il doppio di quelle positive, con il risultato che il principale beneficiario del cambiamento tecnologico sarebbe esclusivamente l’impresa, mentre i lavoratori ne sopporterebbero il costo maggiore.

Da qui l’appello rivolto direttamente al Ministero del Lavoro. Per Confintesa è indispensabile che le iniziative sull’intelligenza artificiale vengano armonizzate con quanto previsto dalla legge sulla partecipazione approvata nel 2025, che riconosce e promuove il coinvolgimento dei lavoratori nella gestione e negli utili d’impresa. In un contesto di profonda trasformazione tecnologica, la partecipazione non può essere considerata un elemento accessorio, ma deve diventare uno strumento centrale di riequilibrio tra capitale e lavoro.

Il Presidente Visconti ha inoltre sottolineato come in Italia manchi ancora una reale sensibilità culturale sul tema della partecipazione dei lavoratori, che resta troppo marginale e poco conosciuta, al punto da essere appannaggio quasi esclusivo degli addetti ai lavori. Senza un cambio di mentalità e senza una diffusione più ampia di questi strumenti, il rischio è che l’intelligenza artificiale accentui le disuguaglianze anziché ridurle.

In conclusione, Confintesa, prendendo atto della disponibilità dichiarata dalla Ministra Calderone ad armonizzare Intelligenza Artificiale e Legge sulla Partecipazione, ha ribadito la propria disponibilità a collaborare attivamente con l’Osservatorio sull’Intelligenza Artificiale, in uno spirito autenticamente partecipativo e costruttivo, con l’obiettivo di governare l’innovazione tecnologica mettendo al centro il lavoro, la dignità dei lavoratori e una più equa distribuzione dei benefici derivanti dal progresso.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.