CONFINTESA DENUNCIA IL MANCATO RISPETTO DEL PLURALISMO SINDACALE DA PARTE DEL MINISTERO DEL LAVORO

Confintesa esprime forte preoccupazione e ferma denuncia nei confronti del comportamento reiterato e discriminatorio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che continua a ignorare il principio del pluralismo sindacale, elemento fondante della democrazia nei luoghi di lavoro e sancito dalla Costituzione.

Nonostante Confintesa abbia conquistato sul campo un significativo grado di rappresentanza nel mondo del lavoro, il Ministero continua a convocare regolarmente solo le tre sigle storiche, CGIL, CISL e UIL, con l’aggiunta di UGL, escludendo sistematicamente Confintesa e altre organizzazioni sindacali che rappresentano una fetta crescente di lavoratori.

È inaccettabile che il Ministero non tenga conto nemmeno della composizione dell’Assemblea del CNEL, organo istituzionale nel quale Confintesa è regolarmente presente, a testimonianza della sua rappresentatività. Anche nell’ultima convocazione del tavolo di confronto con le parti sociali, promossa dalla Ministra Calderone, Confintesa è stata esclusa senza alcuna motivazione ufficiale.

Ancora più grave è il comportamento degli uffici del Capo di Gabinetto, i quali, di fronte alle legittime richieste di chiarimento da parte di Confintesa, si rifiutano perfino di rispondere al telefono, adducendo improbabili problemi tecnici al centralino. Si tratta di atteggiamenti che ricordano una deriva antisindacale in stile anni ’80 e ’90, che pensavamo definitivamente superata.

Confintesa non può tacere di fronte a questa discriminazione. È evidente che l’attuale gestione del Ministero intende mantenere un rapporto privilegiato con alcune sigle storiche come CGIL e UIL che, tra l’altro, non hanno firmato i Contratti collettivi delle Funzioni Centrali del Pubblico Impiego, perdendo sempre più consensi tra i lavoratori.

La Ministra Calderone, con questo approccio, sembra voler riportare indietro l’orologio della rappresentanza sindacale nel nostro Paese, favorendo una logica di egemonia sindacale che va contro gli interessi dei cittadini e del mondo del lavoro. La realtà dimostra che sempre più lavoratori scelgono liberamente sindacati alternativi alla cosiddetta “triplice”, riconoscendo il valore dell’impegno e della trasparenza di organizzazioni come Confintesa.

Ricordiamo che i temi discussi nei tavoli ministeriali, come la sicurezza sul lavoro o le politiche industriali, non sono di proprietà di una parte, ma riguardano l’intera collettività e meritano il contributo di tutte le sigle rappresentative.

Per questo motivo, Confintesa segnala ufficialmente questo grave comportamento antisindacale alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale riconosciamo il merito di aver cercato di scardinare logiche superate e corporative. Chiediamo ora un suo intervento diretto affinché si ristabilisca il rispetto delle regole democratiche e del pluralismo sindacale.

Confintesa rimane, come sempre, disponibile al dialogo costruttivo, con l’unico obiettivo di tutelare i diritti dei lavoratori e contribuire al benessere del Paese.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.