PER UN LAVORO CHE REGGE LA SOCIETÀ, NON PER UNA SOCIETÀ CHE CONSUMA IL LAVORO
Il lavoro non è una variabile tecnica né una merce adattabile all’algoritmo, è un’istituzione sociale primaria: da come lo regoliamo dipendono coesione, libertà reale, futuro demografico e tenuta del Paese. L’Italia soffre non per mancanza di leggi, ma per disordine istituzionale, dumping contrattuale, precarietà strutturale e burocrazia che governa senza conoscere la realtà del lavoro….
